Il canto

Estratto da “Pensieri quotidiani” anno 2014   di Omraam Michaël Aïvanov –  Ed. Prosveta

——————————————————————————————————————-

Ciascuno dovrebbe impegnarsi a cantare, anche chi è stonato, poichè si tratta di un mezzo per fare un lavoro su se stessi.

Quando cantiamo, fisiologicamente, a partire dalla gola fino al diaframma, qualcosa di potente si mette in moto: la voce scaturisce e a poco a poco ci sentiamo liberare dalle tensioni e dalle pesantezze interiori.

Cosa si sa degli angeli? Vengono rappresentati come creature alate che cantano. Come gli uccelli: l’angelo e l’uccello sono associati all’idea della leggerezza, del volo, ma anche del canto. Non è forse per noi un invito a cantare per liberarci di tutti quel che ci appesantisce? quante turbe mentali gli esseri umani potrebbero guarire tramite il canto! […]

Il canto è un’espressione della vita; la vita stessa altro non è che un canto. E cosa c’è di più necessario e vivificante che riuscire a sbarazzarsi dell’atmostera pesante che ci circonda, per lanciarsi in quelle regioni dove tutto è armonioso, luminoso, leggero?