E se l’inverno fosse un luogo segreto in cui tornare?

di Ermanna

Incontro esperienziale 

La gestazione dell’Inverno

Domenica 8 febbraio ore 14:30 – 18:00

 

Ogni stagione porta con sé un’energia diversa, e imparare ad allinearci a essa significa prenderci cura del nostro equilibrio interiore.
Ecco il Secondo step dedicato a percepire le forze della natura dentro di noi, ciclo sulle stagioni che Sara Costantino ed io abbiamo creato.

Dopo aver sentito e vissuto l’energia dell’Autunno, ci avvicineremo all’Inverno, con la sua magia candida e fredda, che nasconde aspetti affascinanti, non solo per i bellissimi ricami che ghiaccio e neve ci regalano.

L’incontro, che si terrà il domenica 8 febbraio a Merate,  sarà una nuova occasione per farci sorprendere da ciò che può emergere quando viviamo i movimenti della natura dentro di noi.

Un momento per fermarsi, respirare e raccogliere nuove risorse interiori, in previsione dell’arrivo della primavera,  attraverso strumenti semplici da integrare nella vita quotidiana. Un invito a riscoprire sempre meglio il nostro ritmo naturale, fatto di ascolto, lentezza e consapevolezza.

Adesioni entro giovedì 5 febbraio.

Per informazioni e iscrizioni – contatti

Perché parlare di energia stagionale?

di Ermanna

Viviamo in una cultura che ci spinge a essere sempre attivi, produttivi, “in piena fioritura” tutto l’anno. Ma la natura non funziona così. Le stagioni seguono un ritmo ciclico, fatto di espansione e ritiro, luce e buio, movimento e quiete.

Allinearsi all’energia stagionale significa riconnettersi a questo ritmo, smettere di forzare e iniziare ad ascoltare.

L’Inverno possiede l’energia della gestazione. La natura sembra fermarsi, ma in realtà sta accumulando energia. I semi riposano sotto terra, invisibili, preparando la futura crescita.

L’Inverno è un invito al silenzio
L’inverno ci chiede di rallentare profondamente. Non è una stagione di grandi inizi, ma di ascolto, riposo.
Emotivamente, può portare solitudine o introspezione più intensa. Se accolta, questa quiete diventa uno spazio fertile per intuizioni profonde.

Durante l’inverno il corpo ha bisogno di più sonno (abbiamo più ore di buio), meno stimoli, routine rassicuranti, calore (fisico ed emotivo).
Forzarsi a mantenere lo stesso livello di produttività tutto l’anno può creare esaurimento. Allinearsi, invece, significa legittimare il riposo come parte essenziale della vita.
Alcuni modi per onorare l’energia invernale possono essere momenti quotidiani di silenzio o meditazione, scrivere un diario di riflessioni, lettura e studio, rituali serali lenti, tempo di qualità con poche persone significative.

L’inverno è anche una stagione spirituale: favorisce il contatto con il proprio mondo interiore, con ciò che è autentico e profondo.

Il dono dell’Inverno
L’inverno insegna la fiducia: fiducia nel fatto che anche quando non vediamo risultati, qualcosa sta maturando. È la stagione della gestazione, non dell’azione visibile.

Vivere in armonia con i cicli, non contro di essi
Allinearsi all’energia stagionale non significa isolarsi dal mondo o rinunciare alle responsabilità. Significa adattare il modo in cui ci muoviamo nella vita, rispettando i cicli naturali.
Le stagioni come autunno e inverno ci ricordano che non dobbiamo essere sempre al massimo, che il riposo è produttivo, che permette di essere efficienti nella vita quotidiana e nei momenti di intensa attività, che i momenti di vuoto sono la base necessaria per creare il nuovo. Ma soprattutto che il rallentare, il prendersi del tempo per rigenerarsi è saggezza.
In una società che celebra solo la crescita continua, queste stagioni diventano atti di resistenza gentile.

Tornare a un ritmo più umano
Quando impariamo a vivere in sintonia con le stagioni, smettiamo di sentirci “sbagliati” nei momenti di stanchezza o chiusura. Autunno e inverno non sono periodi da superare in fretta, ma fasi essenziali del nostro ciclo vitale.
Accoglierle significa tornare a un ritmo più umano, più sostenibile, più vero. E spesso, è proprio nel silenzio e nella lentezza che troviamo le risposte che stavamo cercando.

1 gennaio

Estratto da “Pensieri quotidiani” di O. M. Aivanhov – anno 2015 – Edizioni Prosveta

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Oggi  ha  inizio  un nuovo anno;  e  dato  che  i primi dodici giorni di un anno sono in  relazione con i dodici mesi a venire,  sforzatevi  di  viverli  nel  miglior  modo  possibile  per  dare  a  tutto l’anno un solido fondamento.  Dite a voi stessi che nessuno dei vostri  pensieri e nessuno dei  vostri  sentimenti  rimane senza  conseguenze:  sono come tanti semi che seminate  nella terra della vostra anima, e quei semi germoglieranno.

 

La vocazione della terra  è  favorire la crescita dei semi: una volta seminati,  essa li nutre,  e anche l’acqua, l’aria e la luce del sole contribuiscono al loro sviluppo. Allora attenzione: chi per negligenza  o  cattiva volontà  semina ortiche  e  cardi nella propria terra interiore,  non deve aspettarsi di veder crescere del grano.

In questo primo giorno dell’anno,  i semi che seminate possono essere anche certe parole come  “gioia”,  “luce”,  “pace”,  “amore”,  “speranza”  …   Impregnatevi  a   fondo  del  loro significato  e  interratele nelle profondità della vostra anima. Vegliate su di esse,  e sentirete come  a poco  a poco faranno tutto un lavoro di germinazione in voi.  Così, durante l’intero anno, vivrete tra campi fertili e giardini fioriti.