Il sapere del cuore

Estratto dal  “Libro Rosso – Liber Primus” di  Carl Gustav Jung

——————————————————————————–

“Si vorrebbe imparare questo linguaggio, ma chi è in grado di apprenderlo e di insegnarlo? L’erudizione da sola non è sufficiente; esiste un sapere del cuore. capace di offrire spiegazioni più profonde. Il sapere del cuore non si trova nei libri, né in bocca ai maestri, ma cresce da te, come il verde frumento dalla terra nera. L’erudizione fa parte dello spirito di questo tempo, ma questo spirito non comprende per nulla il sogno, perché l’anima si trova ovunque non si trovi il sapere erudito. Ma come posso ottenere il sapere del cuore? Puoi raggiungerlo soltanto vivendo pienamente la tua vita. Tu vivi appieno la tua vita, se vivi anche quello che non hai ancora vissuto, ma che soltanto ad altri hai lasciato da vivere o da pensare. Dirai: «Non posso vivere o pensare tutto ciò che gli altri vivono o pensano.». Devi dire invece: “Dovrei vivere la vita che potrei ancora vivere e dovrei pensare tutti i pensieri che ancora potrei pensare”. Il sapere del cuore è come il tuo cuore. Da un cuore malevolo conoscerai la malevolenza. Da un cuore buono conoscerai la bontà. Lo spirito del profondo esige: «Dovresti vivere quella vita che ancora potresti vivere. É il bene a decidere, non il tuo personale benessere, né quello degli altri, bensì il bene generale». Se siete fanciulli, il vostro Dio sarà una donna. Se siete donne, il vostro Dio sarà un fanciullo. Se siete uomini, il vostro Dio sarà una fanciulla. Il Dio è lì dove voi non siete”.

Auguri

La vita  porta esperienze che ognuno vive con emozioni e intensità differenti. Il mio augurio a tutti voi per queste festività e per il prossimo anno è la capacità di riuscire a tenere viva e sempre presente la fiamma interiore dell’amore.

Che questa luce illumini ogni vostro passo, per camminare con sicurezza anche nei momenti  di  oscurità,  perchè:  “è solo con il cuore che si può veramente vedere; ciò che è essenziale è invisibile agli occhi.  [Antoine de Saint-Exupéry – Il piccolo principe].

 

 

Il canto

Estratto da “Pensieri quotidiani” anno 2014   di Omraam Michaël Aïvanov –  Ed. Prosveta

——————————————————————————————————————-

Ciascuno dovrebbe impegnarsi a cantare, anche chi è stonato, poichè si tratta di un mezzo per fare un lavoro su se stessi.

Quando cantiamo, fisiologicamente, a partire dalla gola fino al diaframma, qualcosa di potente si mette in moto: la voce scaturisce e a poco a poco ci sentiamo liberare dalle tensioni e dalle pesantezze interiori.

Cosa si sa degli angeli? Vengono rappresentati come creature alate che cantano. Come gli uccelli: l’angelo e l’uccello sono associati all’idea della leggerezza, del volo, ma anche del canto. Non è forse per noi un invito a cantare per liberarci di tutti quel che ci appesantisce? quante turbe mentali gli esseri umani potrebbero guarire tramite il canto! […]

Il canto è un’espressione della vita; la vita stessa altro non è che un canto. E cosa c’è di più necessario e vivificante che riuscire a sbarazzarsi dell’atmostera pesante che ci circonda, per lanciarsi in quelle regioni dove tutto è armonioso, luminoso, leggero?

I bambini imparano ciò che vivono

Senza nome

Se un bambino vive nella critica, impara a condannare.
Se un bambino vive nell’ostilità, impara ad aggredire.
Se un bambino vive nel timore, impara a essere apprensivo.
Se un bambino vive nella pietà, impara a commiserarsi.
Se un bambino vive nello scherno, impara a essere timido.

Se un bambino vive nella gelosia, impara cos’è l’invidia.
Se un bambino vive nella vergogna, impara a sentirsi in colpa.
Se un bambino vive nell’incoraggiamento, impara a essere sicuro di sé.
Se un bambino vive nella tolleranza, impara a essere paziente.
Se un bambino vive nella lode, impara ad apprezzare.
Se un bambino vive nell’accettazione, impara ad amare.
Se un bambino vive nell’approvazione, impara a piacersi.
Se un bambino vive nel riconoscimento, impara che è bene avere un obiettivo.
Se un bambino vive nella condivisione, impara la generosità.
Se un bambino vive nell’onestà e la lealtà, impara cosa sono la verità e la giustizia.
Se un bambino vive nella sicurezza, impara ad avere fiducia in se stesso e in coloro che lo circondano.
Se un bambino vive nella benevolenza, impara che il mondo è un bel posto in cui vivere.
Se vivi con serenità, il tuo bambino vivrà con la pace dello spirito.
Con che cosa sta vivendo il tuo bambino?

di Dorothy Law Nolte

Imprevisti

Conferenza Ingresso libero

IMPREVISTI Come affrontare situazioni problematiche inattese in modo efficace e dare nuove possibilità alla nostra vita.

Quando si parla di gestione degli imprevisti si pensa al mondo del lavoro. La ricerca in rete suggerisce soluzioni su come anticipare eventi che potrebbero creare rallentamenti o problemi nelle attività lavorative, ma non considera gli aspetti personali, sociali e familiari. Anche quando l’evento è solo in ambito lavorativo, noi siamo esseri umani e gli imprevisti ci colpiscono fortemente prima nella sfera personale e solo in seguito in quella professionale.

Come possiamo agire in modo efficace quando siamo in balia della confusione e delle emozioni causate da un imprevisto?

In questo incontro guarderemo la nostra umanità e da quali forze siamo travolti nel momento in cui qualcosa irrompe nella nostra routine.

Martedì 10 dicembre 2019 ore 20,30-22,00 – Sabato 14 dicembre 2019  ore 15,00-16,30